16 giugno 2019

MENTE SANA in CORPO ATTIVO o MENTE ATTIVA in CORPO SANO ?

Da ormai millenni, dalla celebre frase del poeta romano Giovenale ‘Mens Sana in Corpore Sano’ è risaputo che lo sport , l’ attività motoria e in generale uno stile di vita attivo contribuiscono a sviluppare e mantenere una mente sana e funzionante.

Ricerche scientifiche condotte negli ultimi vent’ anni hanno peraltro confermato ciò che non rimane più solo una teoria o un detto popolare, dimostrando infatti che le persone che praticano attività motoria regolarmente possiedono delle funzioni cognitive migliori rispetto a coloro che rimangono sedentari.

Tali benefici dell’esercizio sul funzionamento cognitivo sono evidenti in qualsiasi fascia d’età: dall’età scolare, dove bambini che svolgono attività fisica ottengono migliori risultati accademici fino, e soprattutto, nell’età adulta avanzata, in quanto le persone che nella vita hanno mantenuto uno stile di vita attivo e hanno un livello elevato del cosiddetto ‘Fitness Aerobico’ subiranno meno l’inevitabile declino delle funzioni cognitive che accompagna l’invecchiamento.

In un interessante studio di qualche anno fa per esempio, un gruppo di ricercatori dell’ Università dell’Illinois guidati dai prof.ssi Colcombe e Kramer (anno 2003) hanno dimostrato che adulti e  anziani (di età compresa tra i 55-80 anni) che praticavano attività aerobiche per almeno 6 mesi, (quali camminare, jogging e nuoto) traevano dei benefici a livello cognitivo che non erano invece evidenti nei loro pari età sedentari e in coloro che praticavano attività non aerobiche (es. solo stretching).

Tale mantenimento delle abilità mentali era a carico soprattutto di alcune specifiche funzioni  chiamate esecutive,  che includono tra le altre anche la memoria a breve termine (es. ricordarsi la sequenza di un numero di telefono). Questo studio ha quindi dimostrato che i benefici dell’ attività motoria sulla mente, sono per cosi dire ‘selettivi’, ovvero sono a carico di quelle funzioni cognitive e di quelle aree cerebrali che più tenderebbero a deteriorarsi con l’avanzare dell’ età.

Non stupisce quindi che oltre ad aiutarci a prevenire il declino cognitivo, la regolare pratica di attività motorie aerobiche permette inoltre di prevenire, o perlomeno di posticipare di qualche anno, anche l’eventuale insorgenza di malattie neuro-degenerative più invalidanti quali l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e le forme più gravi di demenza senile.

Le ragioni fisiologiche di questo effetto dell’esercizio sulla mente sono molteplici. In breve, possiamo immaginare che un corpo in movimento significa più sangue e quindi più ossigeno che circola, non solo nei muscoli ma anche all’interno del nostro sistema nervoso. Oltre ad una miglior ossigenazione, l’attività motoria comporta la produzione di una serie di fattori biologici benefici per i neuroni (chiamati Neurotrofine) che in qualche modo li nutrono, mantenendoli più sani, più attivi e prevenendone quindi la morte.

L’attività motoria non è l ‘unico fattore determinante per il mantenimento di una mente sana, anche un’ alimentazione equilibrata, riducendo sensibilmente l’apporto calorico introdotto con l’avanzare dell’età, il rimanere stimolati cognitivamente e socialmente, il ridurre il fumo e l’alcol consumati e lo stare il più possibile nell’ambiente naturale contribuiscono a questo processo di ‘mantenimento neuronale’.

In conclusione, praticare attività motoria regolarmente non aiuta solo a mantenersi in forma fisicamente ma contribuisce anche a mantenersi in forma mentalmente. Oltre ai nostri muscoli, mentre corriamo o camminiamo nel verde tra i sentieri e le colline Veronesi anche il nostro cervello lavora e si rafforza. Muovetevi, e Ricordatevelo!!!!!

 

Articolo originale di Brunelli Andrea,

Dottore di Ricerca in Scienze Motorie per la Salute

 

Per qualsiasi domanda, invio gratuito di articoli scientifici o consigli pratici contattare [email protected]

 

Articoli correlati


Speak Your Mind

*