19 dicembre 2018

LA DIETA DEL PODISTA

La parola greca “dieta” significa “vita regolata”.

Essa include quindi la frugalità, il movimento. il sonno, la tranquillità psichica, la profilassi delle malattie, il rifiuto, per quanto possibile, dei medicinali chimici, un saggio uso delle erbe, la cura della pelle intesa come ghiandola neuro-ormonale, la respirazione di aria pulita, la compagnia di persone positive, l’attività sessuale equilibrata.

Il podista svolge uno sport di resistenza è in genere aerobico, esige uno sforzo moderato ma molto prolungato e ben distribuito nel tempo, quindi subentra il meccanismo anaerobico lattacido e vengono sfruttate le fibre muscolari rosse (o cosiddette “lente”).

Il podista ha un consumo energetico più elevato rispetto alle altre persone; a maggior ragione non è conveniente consumare una quantità di alimenti relativamente grande in un unico pasto. Inoltre, il podista non vuole appesantirsi inutilmente e ha invece bisogno di energie fresche, provenienti dai cibi. Quindi, di qualunque categoria sia, farà possibilmente 3 pasti principali (prima colazione, pranzo e cena), e 2 piccoli pasti intermedi (a metà mattina e a metà pomeriggio).

Poiché è corretto concedere alcune ore di assoluto riposo all’apparato digerente, vi dovrebbe essere un lungo intervallo, almeno una volta ogni giorno, anzi, ogni notte; pertanto, il pasto non dovrebbe essere consumato troppo tardi. In questo modo ci si garantisce anche un sano appetito per la prima colazione.

La dieta deve comportare un equilibrato e distribuito impiego di tutti gli elementi nutritivi.

L’alimentazione va impostata con volontà e consapevolezza; mi limito alle affermazioni fondamentali:

PRIMA COLAZIONE abbondante:

Frutta fresca di stagione; fiocchi di cereali con latte, frutta secca e semi oleosi; latte fresco; pane integrale con ricotta o altri formaggi, thè succhi o spremute, creck, biscotti.

SPUNTINO a metà mattina

Latte fresco con biscotti integrali; thè, frutta fresca di stagione; fette biscottate con miele.

PRANZO leggero

Abbondante piatto di verdure crude miste; una portata di pasta asciutta condita con olio extravergine crudo e molte verdure; un piatto di leguminose a piacere, con pane integrale. Niente antipasto.

MERENDA nel tardo pomeriggio: come il mattino

Frutta fresca o succo di frutta; yogurt naturale; pane integrale o simili, con miele, o marmellata dolcificata con miele.

CENA: più abbondante del pranzo

Verdure crude o frutta fresca; minestrone; pesce; abbondanti verdure di contorno, crude o cotte oppure verdure crude con sformato di patate con formaggio e verdure cotte. La cena deve essere consumata lontana almeno due ore dall’inizio del riposo notturno.

Adeguarsi alla dieta stabilita in modo graduale e, nello stilarla, rispettare sempre il gusto personale.

 

da nuke, runningcenterclub.to.it

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